PROGETTI IN ITALIA

Titolo progetto: DONNE COME VOI!

 

Il progetto ha l’obiettivo di sostenere le lavoratrici domestiche – italiane e straniere – che si trovano in forte isolamento sociale a causa della natura particolare del lavoro di cura. Il progetto ha come obiettivi, quindi: tutelare i diritti delle colf; raccogliere domande ed offerte di lavoro e metterle in relazione; informare sulla normativa riguardante persone e famiglie migranti; informare su servizi pubblici e non che il territorio offre e sulle possibilità di accesso ai medesimi; raccogliere la domanda di formazione di chi opera nell’ambito del lavoro di collaborazione familiare, in relazione all’offerta di servizi presenti sul territorio; organizzare convegni, in tutta Italia, finalizzati alla sensibilizzazione delle famiglie e delle Istituzioni.

 

TERRITORI DI ATTUAZIONE: REGIONI (Marche, Toscana, Campania, Calabria, Piemonte, Sardegna, Umbria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Lazio, Abruzzo, Puglia, Sicilia, Molise)

 

DONNE COME VOI!
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Titolo progetto: DIFFERENZE? NO GRAZIE

 

Il progetto si pone l’obiettivo di dare risposte concrete ad alcune importanti esigenze presenti fra molti cittadini immigrati. Il progetto ha come obiettivi, di creare opportunità di apprendimento della lingua italiana specificatamente rivolte ai target più vulnerabili, volte all’acquisizione di una competenza linguistica sufficiente ad una minima inclusione socio-economica; supportare da parte del parte del terzo settore e del privato sociale nella programmazione e realizzazione di attività formative rivolte ai cittadini di origine straniera; realizzare spazi di incontro, discussione e informazione rispetto alla “questione migratoria”, al fine di contribuire alla costruzione di una consapevolezza sociale diffusa dell’immigrazione come elemento ormai strutturale della società italiana.

 

 

TERRITORI DI ATTUAZIONE: (Aosta, Ascoli Piceno, Avellino, Benevento, Città Metropolitana di Bologna, Città Metropolitana di Cagliari, Città Metropolitana di Catania, Como, Cosenza, Cremona, Cuneo, Frosinone, Città Metropolitana di Genova, Modena, Città Metropolitana di Napoli, Padova, Sassari, Trento, Trieste, Udine, Vibo Valentia)

 

DIFFERENZE? NO GRAZIE
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Titolo progetto: IMPARIAMO AD IMPARARE

 

Il progetto propone attività gratuite di sostegno allo studio e ri-motivazione, orientamento scolastico per i minori e le famiglie, laboratori creativi e focus group sul tema della dispersione scolastica. L’obiettivo di “IMPARIAMO AD IMPARARE”, infatti, è quello di arginare il fenomeno della dispersione, promuovendo attività che vadano a incidere positivamente nella sua sfera soggettiva e nel contesto di appartenenza (scuola, famiglia, relazioni). In particolare, dunque, il progetto si pone come obiettivi quello di ridurre gli insuccessi e i fallimenti scolastici; promuovere l’aggregazione giovanile; sostenere ed orientare le famiglie e i destinatari diretti del progetto; potenziare la rete locale delle agenzie educative. 

 

 

TERRITORI DI ATTUAZIONE: REGIONI (Lazio, Marche, Abruzzo, Umbria e Toscana)

 

IMPARIAMO AD IMPARARE
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Titolo progetto: APPRENDERE PER DIVENTARE

 

Il progetto “Apprendere per diventare” intende raggiungere l’obiettivo principale di ridurre il tasso di abbandono scolastico della provincia di Catania, attraverso interventi finalizzati alla prevenzione del fenomeno. Altro obiettivo è quello di attenuare e ridurre le situazioni di disagio giovanile, con particolare riferimento ai casi di devianza minorile. In questo senso, il progetto privilegia l’azione di rete e la collaborazione con gli Istituti scolastici e le agenzie educative del territorio, ivi compresi i centri di aggregazione giovanile e i servizi sociali. Il progetto si prefigge i seguenti obiettivi generali: riduzione del tasso di abbandono scolastico, attraverso la prevenzione del fenomeno; promozione del benessere fra gli adolescenti e i pre-adolescenti, offrendo un valido supporto ai minori in difficoltà e alleviando così la loro situazione di disagio; potenziamento dell’autostima e ri-motivazione scolastica dei giovani e giovanissimi, attraverso la personalizzazione di percorsi di sostegno allo studio e di potenziamento linguistico (per i minori stranieri); promozione dell’aggregazione giovanile e dell’inclusione sociale, mediante l’organizzazione di laboratori ed eventi volti alla socializzazione e al confronto fra i minori, all’integrazione dei ragazzi stranieri e al potenziamento delle life skills, ma finalizzati anche all’offerta di una valida alternativa alla “vita di strada”; potenziamento della presenza delle famiglie all’interno del percorso scolastico dei figli e facilitazione del dialogo fra queste e i servizi del territorio.

 

SEDI DI ATTUAZIONE: Linguaglossa; Santa Maria di Licodia; Catania; Paternò; Piedimonte Etneo

 

 

APPRENDERE PER DIVENTARE
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Titolo progetto: ALFABETISMO DI RITORNO

 

Quello della dispersione scolastica è uno dei nodi fondamentali che la società odierna deve affrontare e risolvere per favorire la crescita culturale e civile di tutti i cittadini. La prematura uscita dal sistema scolastico, infatti, impedisce il pieno sviluppo dei ragazzi che lasciano gli studi e il loro inserimento nel mercato del lavoro, con il conseguente rischio di devianza sociale e l’avvio di attività al limite della legalità. Tuttavia, l’approccio odierno al fenomeno in questione è di tipo multifattoriale, dovendo essere presi in considerazione tanto gli aspetti strutturali quanto quelli individuali e relazionali. Il progetto ALFABETISMO DI RITORNO si propone come approccio multilivello al problema: intende agire nel recupero degli insuccessi scolastici dei beneficiari; potenziare le cosiddette life skills dei minori attraverso il potenziamento della loro autostima, autoefficacia e delle loro competenze relazionali. Il valore aggiunto del progetto è il coinvolgimento di tutti quei soggetti che sono o dovrebbero essere presenti nel percorso formativo dei giovani: la famiglia, i docenti, gli enti e le associazioni con finalità socio-educativa. 

 

 

PROVINCE DI ATTUAZIONE (Crotone, Elmas, Messina, Enna, Palermo, Napoli, Isernia, Potenza, Vibo Valentia e Cosenza)

 

ALFABETISMO DI RITORNO
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Titolo progetto: TOOLS FOR SCHOOL

 

L’analisi del contesto effettuata evidenzia le problematiche relative all’uscita precoce dei ragazzi dal sistema di istruzione. Il fenomeno della “dispersione scolastica” non è legato solo a fattori scolastici, quali il rifiuto dello studente, il suo atteggiamento di disinteresse o le difficoltà di apprendimento, le irregolarità nelle frequenze, le mancate ammissioni agli anni successivi. Concorrono alla fuoriuscita precoce dal percorso di istruzione fattori socio-culturali (familiari), socio-economici e relazionali. Consapevole della necessità di un intervento a molteplici livelli, il progetto TOOLS 4 SCHOOL si propone: di agire sin dalla scuola primaria, nell’ottica di adottare adeguate politiche di prevenzione e di intervento per prevenire l’abbandono scolastico nei livelli superiori; di agire sull’orientamento formativo per poter definire o ridefinire autonomamente obiettivi personali e professionali aderenti al contesto; di elaborare o rielaborare un progetto di vita e sostenere le scelte relative; di potenziare i percorsi di alfabetizzazione e integrazione per i giovani non italiani; di realizzare anche attività che mirano al coinvolgere i genitori/tutori dei minori e le agenzie educative del territorio.

 

 

TERRITORI DI ATTUAZIONE: VENETO, FRIULI VENEZIA GIULIA, LOMBARDIA, LIGURIA

 

TOOLS FOR SCHOOL
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Titolo progetto: E' COME ESSERE IN FAMIGLIA

 

L’analisi di contesto ha messo in luce quali siano i principali bisogni e i relativi problemi delle famiglie che vivono nel contesto territoriale di riferimento: crescente vulnerabilità economica delle famiglie; difficoltà di accesso ai servizi di ascolto e di consulenza; condizione di isolamento dei nuclei familiari più fragili (la gestione delle attività di cura, assistenza e custodia della persona (anziano/minore/disabile), scarse occasioni di condivisione e di mutuo aiuto.

 

Il Progetto, dunque, si pone come obiettivo generale quello di migliorare rafforzare il supporto alle famiglie con componenti deboli (anziani, disabili); diminuire la vulnerabilità economica delle famiglie nei territori considerati; migliorare  l’accessibilità ai servizi e alle risorse dei territori delle famiglie; migliorare l’accessibilità ai servizi di ascolto e prima consulenza.

 

TERRITORI DI ATTUAZIONE: Ancona, L'aquila, Frosinone, S. Vittore del Lazio, Latina, Macerata, Roma, Roma sede nazionale, Teramo, Viterbo

 

E' COME ESSERE IN FAMIGLIA
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Titolo progetto: LA FAMIGLIA AL SERVIZIO DELLA SOCIETA'

 

L’analisi demografica, condotta attraverso la consultazione e la rielaborazione dei dati ISTAT, è determinante per comprendere i problemi rilevati che determinano il peggioramento della qualità della vita, l’incremento di forme di disagio e di isolamento in un dato territorio: difficoltà di accesso all’informazione da parte delle famiglie con ridotte competenze e disponibilità, bassa qualità della vita, fragilità delle famiglie economicamente vulnerabili, insufficienza  di servizi rivolti alle famiglie.

Il progetto si pone come obiettivi di migliorare le condizione di vita delle famiglie attraverso la creazione di reti di supporto; aumentare i servizi di formazione ed informazione rivolti alle famiglie; favorire le attività sociali, di solidarietà e di scambio reciproco; aumentare i servizi di sostegno e supporto alle famiglie.

 

 

TERRITORI DI ATTUAZIONE: Agrigento, Caltagirone-Catania, Caltanissetta, Cannizzaro, Acireale-Catania, Catania, Gela, Enna, Leonforte

 

LA FAMIGLIA AL SERVIZIO DELLA SOCIETA'
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Titolo progetto: LA FAMIGLIA COME RISPOSTA ALLA CRISI SOCIALE

 

Nei territori interessati dal progetto il numero delle famiglie in difficoltà economico-materiali è cresciuto negli ultimi anni, e questa situazione, determinata da dinamiche non nuove e da annosi problemi strutturali, è peggiorata a seguito della crisi economica. Criticità quali la diminuzione di servizi a sostegno delle famiglie e della cura alla persona, la conseguente emarginazione e solitudine dei nuclei familiari, la carenza di competenze, le politiche sociali inadeguate, le reti di prossimità insufficienti, determinano un notevole peggioramento delle condizioni delle famiglie. Obiettivi generali del progetto sono: migliorare le condizioni di vita e socio-economico delle famiglie; incrementare le conoscenze, capacità e competenze delle famiglie che vivono in situazione di vulnerabilità economica; incrementare le opportunità di sostegno e supporto per le famiglie che vivono in condizione di vulnerabilità sociale, familiare, di contesto; incrementare le opportunità di accesso ai servizi e alle risorse.

 

TERRITORI DI ATTUAZIONE: Avellino, Benevento, Napoli, Potenza, Cagliari, Elmas, Gesico, Decimomannu, Reggio Calabria, Monopoli, Conversano, Bitonto, Trani, Salerno, San Giovanni Suergiu

 

LA FAMIGLIA COME RISPOSTA ALLA CRISI SOCIALE
PROG_LA FAMIGLIA COME RISPOSTA ALLA CRIS
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Titolo progetto: SISTEMA SOCIALE E FAMIGLIA

 

Dall’analisi del contesto territoriale sono emerse particolari difficoltà nelle famiglie in cui sono presenti soggetti deboli quali minori, disabili, anziani, etc. I problemi rilevati nel territorio sono i seguenti: inadeguatezza e mancanza di preparazione dei caregivers nelle attività di assistenza e cura dei soggetti deboli; carenza di politiche attive volte a favorire la conciliazione dei tempi famiglia – lavoro; mancanza e carenza di reti di prossimità, di meccanismi di mutuo-aiuto e di solidarietà che possono sgravare la famiglia da una parte dei suoi compiti.

Il progetto si pone come obiettivo generale quello di migliorare le condizioni di vita dei caregivers impegnati nella cura ed assistenza dei familiari rafforzando nel contempo il welfare sociale e valorizzando le risorse locali. L’obiettivo generale si declina in una serie di obiettivi specifici-operativi:  rafforzare le competenze ed i servizi a beneficio dei caregivers affinché non si sentano oppressi e soli nella gestione di cura della persona, distribuire il carico di lavoro di cura e assistenza sul sistema sociale; incrementare i servizi di conciliazione vita e lavoro; dare maggiore sostegno ai caregivers familiari.

 

TERRITORI DI ATTUAZIONE: Biella, Casale Monferrato, Tortona, Bologna, Foggia, Genova, Imperia, Pavia, Pisa, Siena, Savona, Udine, Cuneo, Sansepolcro, Morbegno, Torino

 

 

 

SISTEMA SOCIALE E FAMIGLIA
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Titolo progetto: EDUCATTIVI

 

L’adolescenza si compone di una varietà ampia di emozioni e reazioni che portano alla definizione generica di “età difficile”. Con il progetto EducAttivi si vogliono attivare azioni finalizzate a contrastare: fenomeni dell’abbandono e della dispersione scolastica; disagio giovanile originato da una incapacità dei ragazzi di compiere scelte coerenti con le proprie attitudini; fenomeni della povertà educativa attraverso la programmazione di una offerta educativa che preveda attività extracurriculari (culturali e impegno sociale) e il rafforzamento dei ruolo educativo dei genitori. Gli obiettivi specifici che il progetto intende realizzare sono pertanto: migliorare il rendimento scolastico e quindi, ridurre gli insuccessi (bocciature, debiti formativi) spesso motivo di abbandono, tramite il potenziamento delle abilità di base, linguistiche, espressive, logiche e di metodo nonché attraverso azioni di sostegno e accompagnamento socio-psicologico e tutoring, facilitare il processo di acquisizione di autostima, autonomia e di capacità decisionale, promuovere la partecipazione e il protagonismo dei ragazzi, rafforzare il ruolo educativo dei genitori, coinvolgendoli nel percorso formativo dei figli.

 

 

 

TERRITORI DI ATTUAZIONE: (BERGAMO, BOTTICINO (BS), BUSTARSIZIO (VA), COMO, CREMONA, LECCO, MAGENTA (MI), MANTOVA, MILANO, PAVIA, PIOLTELLO, SONDRIO, VIMERCATE)

 

EDUCATTIVI
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Titolo progetto: DIRE, FARE... NON SPRECARE! Azioni di attivazione della comunità per la lotta allo spreco

 

Il progetto “DIRE, FARE…NON SPRECARE! Azioni di attivazione della comunità per la lotta allo spreco” nasce con l’intento di promuovere una profonda riflessione in materia di sostenibilità dei modelli di produzione e consumo e lotta allo spreco. Agendo in un’ottica preventiva e non solo riparativa,  tre sono gli obiettivi generali su cui è necessario intervenire: potenziare nei territori le azioni di contrasto allo spreco creando un sistema integrato in grado di recuperare le eccedenze in primis alimentari ma non solo (ad es. anche farmaceutiche) e metterle a disposizione del privato sociale che si occupa di assistenza alle persone in stato di bisogno; incrementare l’impatto del progetto sui territori attraverso la creazione e l’implementazione di reti che prevedano il coinvolgimento e la cooperazione di tutti i macro-settori (Mondo profit, Società civile organizzata e Istituzioni) quindi delle organizzazioni impegnate nel contrasto allo spreco e nel sostegno alle persone in condizione di povertà ed esclusione sociale;  diffondere  una cultura maggiormente attenta e sensibile ad un utilizzo responsabile dei generi di prima necessità, attraverso un cambiamento significativo sia dei modelli di consumo che degli stili di vita.

 

TERRITORI DI ATTUAZIONE: ANCONA, ASCOLI PICENO, ASTI, BARI, BARI - CASTELLANA GROTTE, BARI - PALO DEL COLLE, BIELLA, BRESCIA, CAGLIARI, CARBONIA, CUNEO, FOGGIA, GENOVA, L'AQUILA, LATINA, MANTOVA, MESSINA, MILANO, NAPOLI, PADOVA, PERUGIA, PESARO URBINO, ROMA, TORINO, UDINE, VENEZIA, VERONA

 

 

DIRE, FARE... NON SPRECARE!
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Titolo progetto: E VISSERO CIVILI E CONTENTI

 

La forte presenza della criminalità organizzata permea la società in un contesto in cui spesso trova facile presa a causa di problemi socio economici, difficoltà nel trovare un’occupazione, generale sfiducia nello stato e nelle istituzioni che non riescono ad incidere significativamente nello sviluppo del territorio. L’obiettivo generale del progetto è di migliorare la condizione giovanile promuovendo la cultura della legalità, rendendo i giovani più consapevoli circa i loro diritti/doveri e più integrati e attivi nella vita pubblica, contribuendo inoltre a contrastare i fenomeni dilaganti della delinquenza e micro delinquenza giovanile nonché dell’emarginazione sociale dei giovani a rischio di esclusione; sviluppare occasioni ed opportunità di aggregazione che possano consentire il confronto, il dialogo e la crescita del senso di appartenenza ad una comunità e l’esercizio attivo di democrazia partecipativa ed assunzione di responsabilità; promuovere e facilitare le reti e la condivisione delle informazioni e delle buone prassi nel campo della legalità attraverso l’allestimento di un Info point fisico e digitale (database).

 

 

 

TERRITORI DI ATTUAZIONE: (BARI, BRINDISI, AVELLINO, BENEVENTO, CATANIA, PALERMO, L'AQUILA, MESSINA, NAPOLI, REGGIO CALABRIA, ROMA, SIRACUSA, TERAMO, VIBO VALENTIA)

 

E VISSERO CIVILI E CONTENTI
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Titolo progetto:  C COME CITTADINO

 

L’educazione dei giovani ai diritti del cittadino e la promozione della cultura della legalità è un tema strategico per l’associazione, e pertanto le Acli intendono affrontarlo presso tutte le sedi provinciali interessate seguendo una linea comune, il cui obiettivo è dare l’indicazione metodologica per la realizzazione del progetto, che in diverse sedi di attuazione dovrà essere adattato alle esigenze del territorio, rispettando i bisogni e i problemi rilevati. Dall’analisi dei contesti territoriali, emergono i seguenti problemi: forte percezione di insicurezza che oltre a portare paura e isolamento comporta una crescita potenziale di atteggiamenti xenofobi e islamofobi; livello elevato di reati commessi dai giovani legati in particolare al consumo di droghe, a furti e a fenomeni di violenza. Gli obiettivi del progetto, quindi,  sono promuovere i valori della legalità indispensabili per il buon funzionamento della società civile; migliorare la sensibilità dei giovani rispetto al tema della illegalità  e al loro ruolo attivo come cittadini e renderli attivi protagonisti nel prevenire e contrastare i comportamenti devianti; aumentare la consapevolezza  dei giovani circa l'uso responsabile dei social network e dei pericoli della rete, sia da un punto di vista attivo (come utilizzatori) sia da un punto di vista passivo (come fruitori); rafforzare il legame tra i soggetti attivi nel contrasto dell'illegalità.

 

 

TERRITORI DI ATTUAZIONE: (PIEMONTE, VALLE D’AOSTA, LOMBARDIA, LAZIO, FRIULI VENEZIA GIULIA, VENETO, TRENTINO ALTO ADIGE, TOSCANA, EMILIA ROMAGNA, UMBRIA, MARCHE, SARDEGNA)

 

C COME CITTADINO
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Titolo progetto: DIVERSO DA CHI?

 

Il progetto “DIVERSO DA CHI?” vuole contribuire a migliorare la capacità di integrazione sociale dei cittadini immigrati attraverso l’attivazione di servizi di assistenza e lo sviluppo di azioni di conoscenza del territorio, della lingua e della cultura italiana. Vuole cercare, quindi, di rispondere ai bisogni evidenziati cercando di fornire un servizio informativo di qualità per cogliere le opportunità offerte ai cittadini in quanto stranieri e/o in quanto residenti nel territorio italiano.  In particolare il progetto si propone di: sviluppare un servizio di qualità nella risoluzione di problemi legati alla burocrazia italiana; sviluppare un servizio informativo sulle opportunità presenti sul territorio per i cittadini stranieri; migliorare il network con le istituzioni e gli altri soggetti che si occupano di migrazione; migliorare l’accesso dei cittadini stranieri ai diritti loro riconosciuti dallo stato italiano; incrementare il livello di partecipazione alla vita sociale e culturale del territorio.

 

TERRITORI DI ATTUAZIONE: NAZIONALE (ABRUZZO, BASILICATA, CALABRIA, CAMPANIA, LAZIO, LIGURIA, LOMBARDIA, MARCHE, PIEMONTE, TORINO

 

PUGLIA, SARDEGNA, SICILIA, UMBRIA, VENETO)

 

 

DIVERSO DA CHI?
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Titolo progetto: DIREZIONE DIRITTI

 

Il presente progetto si prefigge di contribuire al superamento del rischio di povertà e marginalità sociale nella popolazione italiana. Il progetto vuole offrire, nei diversi territori, un servizio di accoglienza, supporto, ascolto, informazione, consulenza, tutela dei diritti e collegamento con reti di condivisione sociale. L’intento è di fornire risposte concrete, ma anche di suscitare attenzione rispetto ai diritti e ai doveri di ciascuno e di trasmettere competenze sociali tali da permettere a ciascuno di migliorare la qualità della propria vita attraverso l’assunzione delle proprie responsabilità, che si coniugano con la capacità di orientarsi e di attivarsi insieme ad altri percorsi di emancipazione. Ulteriore finalità del progetto è di aumentare la conoscenza e la consapevolezza, fra le persone, del mondo sociale e dei cambiamenti che lo attraversano, al fine di ridare a questa dimensione fondamentale per la vita delle persone e per la nostra stessa democrazia, una nuova prospettiva culturale e collettiva. Gli obiettivi del progetto, quindi, sono: contrastare l’emarginazione sociale delle famiglie e dei singoli in difficoltà nei territori target dell’intervento; sviluppare sinergie con la rete dei soggetti istituzionali e privati, per promuovere percorsi di cittadinanza e partecipazione per i soggetti target in condizioni di particolare disagio o vulnerabilità.

 

TERRITORI DI ATTUAZIONE: (CROTONE, AVELLINO, CASERTA, NAPOLI, GENOVA, LA SPEZIA, BERGAMO, BRESCIA, COMO, MILANO, PAVIA, SONDRIO, PESARO URBINO, ASTI, BIELLA, TORINO, FOGGIA, TARANTO, CAGLIARI, CALTANISSETTA, ENNA, MESSINA, TRAPANI, AREZZO, FIRENZE, GROSSETO, MASSA CARRARA, TRENTO, TERNI, AOSTA, VERONA)

 

 

DIREZIONE DIRITTI
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Titolo progetto: ORA CHE SAPPIAMO - Progetto di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne

 

Il progetto “Ora che sappiamo” mira a promuovere azioni di sensibilizzazione contro la violenza sulla donne, partendo dai contesti educativi principali (scuole, parrocchie, centri giovanili, luoghi di aggregazione formali ed informali, enti di formazione) per rivolgersi ai giovani, già a partire dalla fascia d’età 15-19 anni, quella in cui si forma la coscienza critica sul mondo esterno. Il contrasto alla violenza non passa solo dagli sportelli antiviolenza e dal, pur fondamentale, sostegno alle vittima, ma comincia dall’educazione delle giovani generazioni, per favorire un vero e proprio cambiamento culturale e di mentalità, nei ragazzi e nelle ragazze. Il progetto mira a contrastare il fenomeno della violenza contro le donne, aumentando la conoscenza diffusa del problema e la consapevolezza sul tema in ogni strato della popolazione, attraverso azioni di sostegno alle donne vittima di violenza e azioni di sensibilizzazione e formazione diffuse. Quindi, si pone di contrastare la diffusione della cultura del pregiudizio e degli stereotipi di genere; di implementare l’offerta di supporto e orientamento alle donne vittima di violenza.

 

TERRITORI DI ATTUAZIONE: MANTOVA, SAVONA, BOLOGNA, PERUGIA, ASCOLI PICENO, ROMA, PESCARA, NAPOLI. SALERNO, CATANIA

 

ORA CHE SAPPIAMO
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Titolo progetto: #RETE

 

Il progetto #Rete si propone di costruire, insieme alle persone disabili, una rete attiva di persone, associazioni e operatori, finalizzata a supportare i percorsi di autonomia e a creare opportunità di svago, aggregazione e socialità. La finalità principale è contrastare l’isolamento sociale e la istituzionalizzazione attraverso azioni preventive e di rinforzo, vantaggiose anche per i familiari ed i caregiver, sollevati di un po’ del carico assistenziale e inseriti a loro volta in una rete virtuosa di mutuo-aiuto.

 

TERRITORI DI ATTUAZIONE: FRIULI VENEZIA GIULIA (TRIESTE)

 

 

#RETE
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Titolo progetto: INSIEME, IN VIAGGIO

 

Il progetto INSIEME IN VIAGGIO si pone come obiettivo generale l’incremento delle opportunità di aggregazione e socializzazione, in particolare per soggetti a rischio di emarginazione sociale, sia favorendo la partecipazione ad iniziative di turismo sociale, sia valorizzando la rete dei Centri di Turismo delle ACLI (CTA) e le risorse turistiche e ricettive presenti in ciascuno dei territori coinvolti, migliorando il coordinamento tra le sedi e altri soggetti che si occupano di turismo sociale e/o di disagio sociale. 

 

TERRITORI DI ATTUAZIONE: NAZIONALE (CAMPANIA, EMILIA ROMAGNA, FRIULI VENEZIA GIULIA, LAZIO, LOMBARDIA, MARCHE, PIEMONTE, PUGLIA, TRENTINO ALTO ADIGE, SARDEGNA, UMBRIA, VENETO, VALLE D’AOSTA)

 

 

INSIEME IN VIAGGIO
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Titolo progetto: VALORE SPORT

 

Il progetto VALORE SPORT si propone come obiettivo generale quello di favorire l’inserimento sociale dell’individuo mediante la promozione e la pratica sportiva. Tale obiettivo verrà perseguito mediante la progettazione e l’organizzazione di iniziative volte alla diffusione, nei territori che aderiscono all’iniziativa, della pratica sportiva per favorire  l’integrazione sociale di soggetti che vivono problemi di marginalità sociale in quanto appartenenti alle fasce sociali più deboli (giovani in stato di disagio, immigrati, disabili, anziani) e come luogo di incontro tra diverse realtà territoriali.

 

TERRITORI DI ATTUAZIONE: PIEMONTE, TOSCANA, MARCHE, EMILIA ROMAGNA, VENETO, LIGURIA, LOMBARDIA, TOSCANA, UMBRIA, TRENTINO ALTO ADIGE

 

 

VALORE SPORT
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Titolo progetto: TUTTI IN MOVIMENTO

 

Il progetto TUTTI IN MOVIMENTO vuole intervenire nello sviluppo di attività sportive tali da favorire l’inclusione sociale in particolare di anziani, diversamente abili e giovani svantaggiati e ridurre L’abbandono sportivo giovanile. In generale si punta a ridare valore allo sport come strumento di mantenimento e miglioramento della forma fisica e come mezzo per ridurre la marginalità sociale delle fasce più deboli. In tal senso il progetto vuole cercare di intercettare il più possibile fasce svantaggiate della popolazione o soggetti a rischio di esclusione sociale in modo da dare, attraverso lo sport, piena dignità alla persona sia nella sua componente fisica, sia nella sua componente di membro della società.

 

TERRITORI DI ATTUAZIONE: CALABRIA, CAMPANIA, LAZIO, PUGLIA, SARDEGNA, SICILIA

 

 

TUTTI IN MOVIMENTO
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Titolo progetto: ANCORA GIOVANI, NONOSTANTE L'ETA'

 

Il progetto ANCORA GIOVANI, NONOSTANTE L'ETA', si rivolge prevalentemente agli anziani di 10 province del Centro Italia, ed è finalizzato a prevenire e combattere lo stato di non autosufficienza e di solitudine, tipici della terza età.

Il progetto si pone come obiettivo generale quello di combattere l'isolamento sociale della 3° età, sia in senso sociale che fisico e culturale. Tradotto in termini operativi, tale obiettivo si suddivide nelle seguenti finalità: adeguare le tecniche di comunicazione e le relazionali degli anziani; mantenere idonee condizioni fisiche e sociali degli anziani.

 

La “memoria” e la storia rappresentano da sempre il primo legame tra generazioni. Per questo motivo le Acli intendono coinvolgere i giovani volontari di servizio civile nella raccolta delle memorie degli anziani, la testimonianza diretta delle loro esperienze, attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie. Nell’incontro generazionale è fondamentale che lo scambio sia paritario e per questo motivo da un lato l’anziano condivide con il giovane il suo bagaglio di ricordi, di conoscenze e di esperienze dall’altro il giovane, che “traduce” e rielabora i contenuti nei linguaggi comunicativi più consoni “ai tempi moderni”, illustra all’anziano le modalità di funzionamento di tali linguaggi. La raccolta e l’elaborazione dei contenuti avviene quindi tramite l’utilizzo di nuove tecnologie (computer, video, foto…).

 

 

TERRITORI DI ATTUAZIONE: AREZZO, ASCOLI PICENO, CASSINO, LATINA, PESARO, ROMA, SIENA, TERAMO, TERNI, VITERBO

 

ANCORA GIOVANI, NONOSTANTE L'ETA'
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Titolo progetto: LA SAGGEZZA AL SERVIZIO DELLA SOCIETA'

 

Il progetto LA SAGGEZZA AL SERVIZIO DELLA SOCIETÀ si prefigge di attivare delle azioni che hanno lo scopo di prevenire l'isolamento sociale e culturale dell'anziano con conseguente decadimento della salute fisica e psichica. Una delle paure più diffuse tra gli anziani consiste nel non sentirsi utili, avendo la sensazione di essere improvvisamente divenuti invisibili.

Non è più possibile considerare l’anziano una categoria da proteggere mediante diritti speciali, ma cittadino, al pari degli altri, portatore di diritti. Proprio in quanto cittadino, l'anziano deve poter continuare ad operare all'interno di quella medesima società che l’ha visto essere attivo del mondo produttivo e all'interno della quale può ancora costituire una risorsa; tutto ciò a patto che s’instauri, o meglio, si restauri, "la cultura dell'anzianità". Il progetto, dunque, si propone l'obiettivo di offrire delle azioni volte ad aiutare gli anziani a rimanere all'interno delle loro reti sociali senza esserne allontanati e, al contempo, sviluppare nuove reti con gli altri componenti della società, in particolare attivando dei punti di incontro intergenerazionali.  

 

TERRITORI DI ATTUAZIONE: AOSTA, BIELLA, CUNEO, GENOVA, PADOVA, SONDRIO, TRENTO, UDINE, VENEZIA, VERONA, TORINO

 

LA SAGGEZZA AL SERVIZIO DELLA SOCIETA'
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Titolo progetto: DIVERSAMENTE GIOVANI

 

Il progetto “DIVERSAMENTE GIOVANI“ nasce dell’idea di vedere la PERSONA e non l’età della stessa. Considerare l’essere umano a prescindere dal dato anagrafico, permette di individuare la voglia e le capacità che ciascuno potrebbe mettere in campo nella società civile odierna.

 

Il progetto è finalizzato, quindi, a diminuire il progressivo isolamento sociale degli anziani, aiutandoli a mantenersi in forma fisica e mentale, mediante i seguenti obiettivi specifici: adeguare le tecniche di comunicazione e le relazionali degli anziani agli standard e agli strumenti attuali; migliorare la forma fisica degli anziani.

 

 

 

TERRITORI DI ATTUAZIONE: Andria, Avellino, Barletta, Brindisi, Caserta, Cosenza, Crotone, Fasano Brindisi,  Foggia, Isernia, Latiano Brindisi,  Mondragone, Rionero in Vulture, Trani, Triggiano

 

DIVERSAMENTE GIOVANI
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Titolo progetto: INVECCHIANDO ATTIVAMENTE

 

L’emarginazione sociale legata a fenomeni come il deterioramento della salute, la perdita progressiva dell’autonomia, è la conseguenza diretta della condizione stessa di “anziano” che porta direttamente ed indirettamente ad un peggioramento dello stato di salute psico-fisica degli stessi e alla conseguente riduzione di autonomia. INVECCHIANDO ATTIVAMENTE propone attività e servizi che portino la persona anziana a sentirsi un cittadino utile e attivo nella società di appartenenza intervenendo, quindi, sulle condizioni sociali della persona, rafforzando le reti sociali dell’anziano, coinvolgendolo in attività di aggregazione, e di conseguenza combattendo il processo di solitudine, emarginazione ed autoemarginazione. Il progetto INVECCHIANDO ATTIVAMENTE vuole intervenire sull’ambito della promozione di un processo di “valorizzazione” dell’anziano. Si pone come obiettivo generale quello di migliorare il coinvolgimento sociale degli anziani. In termini operativi tale obiettivo si suddivide nelle seguenti finalità: migliorare le capacità comunicative e relazionali degli anziani; migliorare le condizioni fisiche degli anziani.

 

TERRITORI DI ATTUAZIONE: Cagliari, Caltanissetta, Castel di Lucio, Decimomannu, Elmas, Enna, Gesico, Messina, San Giovanni Suergiu, Sassari, Trapani, Gela, San Cataldo

 

INVECCHIANDO ATTIVAMENTE
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Titolo progetto: GUAI A CHI SPRECA! Cultura del recupero e supporto delle persone in povertà alimentare

 

Nella Capitale le esperienze presenti relative alla sensibilizzazione rispetto al recupero delle eccedenze alimentari hanno, spesso, carattere informale e un’estensione limitata. Il termine di paragone sono i Last Minute Market (LMM), strutture che raccolgono le eccedenze e l’invenduto attraverso una rete di imprese (supermercati e rivenditori).

“GUAI A CHI SPRECA” intende porsi a metà strada tra l’esperienza del LMM e quella dell’Emporio sociale, distribuendo a titolo gratuito le eccedenze alimentari provenienti da una rete di panifici partner. Il raccordo con altre associazioni attive sul territorio permetterà di rendere più capillare la distribuzione e mitigare le resistenze che alcune famiglie, soprattutto di recente impoverimento, potrebbe manifestare a rivolgersi a un ente come la Caritas.

GUAI A CHI SPRECA” vuole essere un progetto di sensibilizzazione, informazione, e prevenzione da realizzare a Roma. La priorità è lavorare sul concetto di prevenzione. Si pone come obiettivo generale quello di sensibilizzare la popolazione sul tema del recupero del pane al fine della sua distribuzione ai soggetti più bisognosi. Nello specifico: promuovere la campagna di informazione sull’Economia Circolare; sensibilizzare i giovani ad una partecipazione attiva; sostenere il circuito di recupero e distribuzione.

 

TERRITORI DI ATTUAZIONE: ROMA

 

GUAI A CHI SPRECA!
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