Gentile Ministro

 

come Lei ben sa, la sentenza del giudice di Milano a favore del ricorso presentato dal giovane pakistano Syed Shahzad Tamwir, ha imposto all'UNSC la sospensione delle partenze a partire dal 1 febbraio 2012.

Come CNESC abbiamo sempre ribadito nei modi, nelle forme e nei luoghi opportuni la nostra piena convinzione che l'esperienza del servizio civile debba essere aperta anche ai giovani cittadini immigrati regolarmente presenti nel nostro paese. Lo abbiamo fatto nella nostra proposta di riforma del servizio civile nazionale, presentata nel giugno del 2010, in collaborazione con il Forum del Terzo Settore, convinti che questa è la strada da seguire per migliorare i processi di integrazione ed inclusione dei giovani immigrati.

Come sottolineato nella sentenza, noi siamo convinti, in linea con la legge 64/2001 e le sentenze della Corte Costituzionale, che la nozione di difesa della Patria si sia evoluta in una concezione molto più ampia di quella tradizionalmente affidata alle sole Forze Armate, grazie alla difesa non armata e nonviolenta del Servizio Civile Nazionale e possa essere una base per la piena valorizzazione del Ministero da Lei diretto, mirante alla crescita della solidarietà internazionale e della integrazione.

Proprio per questo riteniamo, non da soli, che questa esperienza possa essere praticata, volontariamente, anche dai giovani stranieri che hanno scelto nei fatti il nostro Paese come comunità di appartenenza, stranieri solo per una restrittiva legge sulla cittadinanza e dai migranti presenti regolarmente nel nostro paese.

Abbiamo apprezzato molto la disponibilità dei ricorrenti, in primo luogo dell'avv. Alberto Guariso, presidente di "Avvocati per niente" nel dare la piena disponibilità per trovare una soluzione in tempi celeri avviando un "piano di lavoro per la rimozione della discriminazione" e garantendo, il regolare avvio dei giovani già selezioni nel bando 2011.

Siamo convinti della Sua piena disponibilità ad incontrare i ricorrenti ed identificare con loro il percorso per garantire i diritti dei giovani stranieri e il corretto svolgimento, nei tempi previsti, del bando del 20 Settembre 2011, le cui selezioni si sono già concluse da tempo.

Ci auspichiamo che in tempi rapidi si possa identificare una soluzione che apra un futuro nuovo per il servizio civile nazionale e, nello stesso tempo, permetta a 18.000 giovani di avere risposte rapide e certe per vivere una esperienza importante per la propria vita. I giovani e le organizazioni di servizio civile continuano ad essere convinte che il servizio civile nazionale sia utile alla vita del nostro Paese e non accettano che questa esperienza termini per una "disorganizzazione legislativa" da molti denunciata e conosciuta da tutti.

 

Rimaniamo a completa disposizioni anche nell'ottica di collaborare per l'identificazione di possibili soluzioni.

 

Cordiali saluti

 

Roma 20 gennaio 2012

 

Il presidente della CNESC

Primo Di Blasio