COMUNICATO STAMPA
Blocco del Servizio Civile - La proposta di ASGI e APN al Governo: contemperare le esigenze dei volontari prossimi alla partenza con la parità di trattamento, prevedendo l'apertura definitiva del servizio civile agli stranieri a partire del prossimo bando.
Con riferimento a quanto comunicato dall'Ufficio Nazionale Servizio Civile circa la sospensione dell'avvio al servizio per i volontari selezionati a seguito della decisione del Tribunale di Milano, le Associazioni che hanno promosso il ricorso, tengono a far presente quanto segue.
Il Tribunale, interpretando correttamente le vigenti norme di legge alla luce delle norme costituzionali e internazionali, ha ritenuto che esse non consentano l'esclusione degli stranieri dalle selezioni al Servizio Civile, affermando l'illegittimità della disparità di trattamento sulla base della cittadinanza.
Il Giudice, in base alla legge, non poteva, quindi, che assumere tutti i provvedimenti necessari per ripristinare al più presto la parità di trattamento violata.
La responsabilità della situazione venutasi a creare per i giovani ormai prossimi alla partenza non è certamente imputabile alla vicenda giudiziaria. La questione dell'apertura del servizio civile agli stranieri è in discussione da anni e l'amministrazione avrebbe ben potuto e dovuto redigere il bando secondo Costituzione, come richiesto da tempo da molte associazioni sicché una decisione sul punto poteva e doveva essere presa dalla politica ben prima.
Non essendo ciò accaduto, era inevitabile che, a fronte di un problema che riguarda il diritto fondamentale alla parità di trattamento, intervenisse sul punto la magistratura, cui il ricorrente si era peraltro rivolto già dal mese di ottobre.
Tanto premesso, se è vero che il Ministero non ha, in linea di principio, nulla da eccepire rispetto alla interpretazione della legge affermata dal Giudice, una soluzione può, a nostro avviso, essere trovata anche in tempi celeri, al fine di contemperare le esigenze relative all'immediato avvio dei progetti già approvati e il principio della parità di trattamento.
In particolare, poiché la legge prevede la possibilità di un "piano di rimozione della discriminazione" anche secondo passaggi graduali, da definirsi in accordo tra le parti, ben potrebbe convenirsi su una apertura definitiva del servizio civile agli stranieri dal prossimo bando.
Le associazioni che hanno promosso il ricorso ed il ricorrente hanno già ripetutamente dichiarato in questi giorni la loro disponibilità in proposito, ferma restando la salvaguardia di quel principio di parità di trattamento e non discriminazione che il Giudice di Milano ha affermato essere valore portante dell'ordinamento italiano.
Associazione studi Giuridici sull'Immigrazione
Associazione Avvocati per niente ONLUS