Roma, 23 gennaio 2012
Buongiorno a tutti/e,
Vogliamo condividere con voi questo delicato momento che si è creato attorno al Servizio Civile a seguito del ricorso presentato da un ragazzo pakistano, stabilmente residente in Italia, ma non
ammesso al bando perché sprovvisto del requisito obbligatorio richiesto della cittadinanza italiana.
Il Tribunale di Milano si è pronunciato a favore del ragazzo riscontrando nell’esclusione una condizione “discriminante” ed ha imposto all'Ufficio Nazionale Servizio Civile di sospendere con
effetto immediato l’avvio dei tutti i volontari al Servizio Civile e di riaprire il bando eliminando il requisito contestato.
Come ACLI sosteniamo la necessità di rivedere la legge sulla cittadinanza e sul diritto di voto per gli stranieri e per questo siamo tra i promotori e animatori della campagna “L'Italia sono
anch'io” poiché oggi chi nasce in Italia non ha la cittadinanza, e gli stranieri regolari da oltre 5 anni non votano alle amministrative. Per questo scopo raccogliamo insieme a tante altre
organizzazioni le firme a sostegno di una proposta di legge in tutte le città italiane. Siamo quindi favorevoli all'idea che a tutti i giovani - anche stranieri soggiornanti stabilmente in Italia
- venga riconosciuta l'opportunità di presentare domanda di servizio civile.
Tuttavia siamo consapevoli che l’aver voluto definire un principio attraverso un procedimento legale, di cui non eravamo a conoscenza, ha causato delle ricadute operative pesanti per tutti: per
voi volontari, per le associazioni che hanno anticipato ingenti risorse economiche e per i destinatari dei progetti.
Dinanzi alla volontà di condividere un principio e contestualmente di garantire a tutti i volontari il diritto acquisito di iniziare l’esperienza di servizio civile, le Acli sostengono la linea
del dialogo diretto tra il Ministro Riccardi e l’Associazione “Avvocati per Niente” a cui si è rivolto il ragazzo, per una soluzione concordata, che soddisfi il desiderio di visibilità politica
del ragazzo e dei problemi degli stranieri stabilmente residenti in Italia (ad esempio prendendo impegni per il prossimo bando) e che porti al ritiro del ricorso e al ritorno alla normale
attività prevista.
Crediamo che entro breve tempo questa situazione troverà una giusta soluzione e che gli avvii al servizio civile saranno riattivati. Ad oggi, la presa di servizio per i ragazzi che svolgeranno il
servizio all’Estero è prevista per il 1 febbraio mentre per coloro che svolgeranno il servizio in Italia è prevista per il 2 aprile. Manteniamo questi riferimenti temporali - che verosimilmente
potranno slittare in avanti - poiché non possiamo far altro che navigare a vista ed attendere gli sviluppi di una situazione che vogliamo, insieme a voi, sia risolta nel più breve tempo
possibile.
Attraverso i nostri canali di contatto e di informazione (i recapiti della sede nazionale e di quelle di attuazione del progetto, sito internet, facebook), vi sarà possibile seguire insieme a noi
le evoluzioni della situazione. Teniamoci quindi in stretto contatto.
Giuseppe Marchese Vittoria Boni
(Direttore Acli Servizio Civile) (Responsabile Politica Acli Servizio Civile)